Thursday, February 21, 2008

la biblioteca


"Immagina che dobbiamo mettere in ordine i libri d'una biblioteca. Quando cominciamo, i libri giacciono alla rinfusa sul pavimento. Ora, vi sarebbero molti modi di ordinarli e metterli apposto. Un modo sarebbe prendere i libri ad uno ad uno e metterli ciascuno al suo posto sullo scaffale. O invece noi potremmo raccogliere più libri dal pavimento e metterli in fila su uno scaffale, al mero scopo di indicare che questi libri si devono disporre in questo ordine. Nel corso dell'ordinamento della biblioteca questa fila dovrà tutta cambiar di posto. Ma sarebbe errato dire che, perciò, il mettere insieme i libri su uno scaffale non sia un passo avanti verso il risultato finale. In questo caso, infatti, è evidente che l'avere messo insieme dei libri che vanno insieme sia già un risultato, quantunque tutta la loro fila debba venire spostata. Ma alcuni dei massimi rislutati in filosofia si potrebbero paragonare solo al raccogliere libri che sembrano formare un insieme unitario ed al disporli su differenti scaffali; delle loro collocazioni, è definitivo solo il fatto che essi non sono più mescolati tra loro. Lo spettatore che ignori la difficoltà di questo lavoro potrebbe pensare che non si sia concluso nulla. - Ciò che in filosofia è difficile è dire non più di quanto sappiamo. Ad esempio, vedere che, quando abbiamo messo insieme due libri nel loro ordine giusto, con questo non li abbiamo collocati nei loro posti definitivi."

Ludwig Wittgenstein, The Blue Book

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Saturday, February 16, 2008

gli esami universitari...

Esame di elettronica al Politecnico di Torino.
Il docente consegna allo studente una lampadina e gli domanda: 'Quanto consuma?'
Lo studente legge le scritte sulla lampadina e dice: '60 Watt.'
Il docente allora gli dice: 'No, in mano sua non consuma proprio un bel niente. Ritorni la prossima volta.'

Esame di anatomia alla facoltà di medicina di Genova, scena muta sugli organi genitali femminili.
Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente: 'Guardi, le do 20000 lire, lei stasera tardi va nella zona del porto e vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste cose...'
Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all'appello successivo. Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette 10,000 in mano all'incredulo professore, commentando:
'Sua moglie prende di meno.'

Facoltà di biologia a Milano.
Professore: 'È in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una volta eccitato, a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell'organo a riposo?'
Studentessa (nota appartenente a C.L.) (arrossendo terribilmente): 'Non saprei...
Professore: 'Non lo sa proprio? Ci pensi, non è difficile!'
Studentessa (sempre più a disagio): 'Non mi viene in mente niente...'
Professore: 'Su, pensi alla vita di tutti i giorni...'
Studentessa (in grave imbarazzo): 'Beh...'
Professore: 'Forza signorina, si butti!'
Studentessa: 'Il pene?'(Scoppia un boato nell'aula)
Professore (calmissimo): 'Complimenti a lei e al suo fidanzato, signorina. Comunque l'organo è la
pupilla.'

Si racconta di un professore con l'abitudine di usare un intercalare piuttosto volgare durante le lezioni. Un giorno le ragazze che seguivano il suo corso, esasperate, si misero d'accordo per uscire in blocco dall'aula alla prima parolaccia che il professore avesse pronunciato. I ragazzi, però, vennero a conoscenza della cosa e riferirono tutto al professore.
Così il professore il giorno dopo entrò in aula dicendo: 'Ho visto fuori dalla porta un elefante con un cazzo lungo così!' Immediatamente, come d'accordo, le ragazze si alzarono e fecero per
andare verso la porta, ma lui le bloccò dicendo: 'Non correte, è già andato via...'
(Attribuita al professor Paolo Silvestroni, autore del famoso testo di Chimica Generale).

Universita' di Roma, lezione di Biologia.
Il prof parla dell'alto livello di glucosio presente nel seme maschile. Una ragazza alza la mano e chiede: 'Se ho ben capito nel seme c'e' molto glucosio, come nello zucchero?'
'Esatto' risponde il prof., e la ragazza perplessa ribatte: 'Ma allora perche' non e' dolce?'.
Dopo un momento di silenzio gelido la classe esplode in una risata fragorosa; la faccia della ragazza diventa paonazza e rendendosi conto della gaffe, raccoglie i libri e scappa via.
Mentre sta uscendo di corsa dalla classe, sopraggiunge la risposta compassata del prof.:
'Non è dolce perchè le papille gustative che percepiscono i gusti dolci sono
sulla punta della lingua e non in fondo, vicino alla gola...'

Facoltà di ingegneria.
Un professore di termodinamica ha assegnato un'esercitazione a casa agli studenti del suo corso di laurea. Il compito consisteva in una domanda: 'L'inferno è esotermico (libera calore) o endotermico (assorbe calore)? Sostenete la risposta con delle prove'. La maggior parte degli studenti ha cercato di dimostrare le proprie convinzioni citando la legge di Boyle (un gas si raffredda quando si espande e si riscalda quando viene compresso), o alcune sue varianti. Uno di loro, tuttavia, ha scritto quanto segue: 'Innanzitutto, dobbiamo sapere come cambia nel tempo la massa dell'inferno. E quindi abbiamo bisogno di stabilire i tassi di entrata e uscita dall'inferno delle anime. Credo che possiamo tranquillamente assumere che, quando un'anima entra all'inferno, non è destinata a uscirne. Quindi, nessun'anima esce. Per quanto riguarda il numero di anime che fanno il loro ingresso all'inferno, prendiamo in considerazione le diverse religioni attualmente esistenti al mondo. Un numero significativo di esse sostiene che se non sei un membro di quella stessa religione andrai all'inferno. Siccome di queste religioni ce n'è più di una, e visto che le persone abbracciano una sola fede per volta, possiamo dedurne che tutte le persone tutte le anime finiscono all'inferno. Dunque, stanti gli ttuali tassi di natalità e mortalità della popolazione mondiale, ossiamo attenderci una crescita esponenziale del numero di anime presenti all'inferno. Ora rivolgiamo l'attenzione al tasso di espansione dell'inferno, poiché la legge di Boyle afferma che, per mantenere stabile la temperatura e la pressione dentro l'inferno, il volume dello tesso deve crescere proporzionalmente all'ingresso delle anime. Questo ci dà due possibilità:
1) se l'inferno si espande a una velocità minore di quella dell'ingresso delle anime, allora
temperature e pressione dell'inferno saranno destinate a crescere, fino a farlo esplodere;
2) naturalmente, se l'inferno si espande più velocemente del tasso d'ingresso delle anime, allora temperatura e pressione scenderanno fino a quando l'inferno non si congelerà.
Dunque, quale delle due è l'ipotesi corretta? Se accettiamo il postulatocomunicatomi dalla signorina Paola M. durante il mio primo anno all'università, secondo il quale 'farà molto freddo
all'inferno prima che io te la dia', e considerando che ancora non ho avuto successo nel tentativo di avere una relazione sessuale con lei, allora l'ipotesi 2 non può essere vera. Quindi l'inferno è esotermico'.
Lo studente ha preso l'unico 30.

Esame di fisica, si presenta il primo studente.
Professore: 'Sei in treno in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai?'.
Studente: 'Mah, apro il finestrino'.
Professore: 'Bravo! Calcola la variazione di entropia'.
Studente: '???? Mi servirebbe qualche dato in più ...'.
Professore: 'No'. (pausa) 'Lo sa?'. (pausa). 'No? (pausa). Va bene, vada'
E il primo viene sbattuto fuori. Arriva il secondo, poi il terzo, il quarto e il professore fa la stessa domanda con lo stesso risultato. Arriva l'ultimo studente.
Professore: 'Sei in treno, in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai?'.
Studente(sicuro di sé): 'Mi tolgo la giacca'.
Professore: 'Si, va bene, ma fa ancora caldo, che fai?'.
Studente: 'Mi allento la cravatta'.
Professore: 'Ma fa ancora caldo. Che fai?'.
Studente: 'Mi sbottono la camicia'.
Professore(incazzandosi): 'Si, ma fa ancora tanto caldo. Che fai?'.
Studente: 'Senta, professore, può fare quanto caldo vuole, ma io quel cazzo di finestrino non lo apro'.

Facoltà di Giurisprudenza, esame di Codice di Procedura Civile.
Il professore esordisce con una domanda: 'Dunque... mi saprebbe dire cos'è la frode?'
Studente: 'Una frode è se lei mi boccia!'.
Professore: 'Cooome??!! Come sarebbe a dire?'.
Studente: 'La frode si ha quando uno approfitta dell'ignoranza altrui e lo danneggia!'

Esame di Filosofia.
Il professore mostra un mazzo di chiavi e chiede: 'Dunque giovanotto, mi dimostri che queste sono mie...'.
Lo studente (preso malissimo): 'Ehm, sì, quindi, ehm...'.
Professore: 'Allora, che aspettiamo?'
Studente: 'Io, dunque... Aristotele... ehm...'.
Professore: 'Se ne vada, torni al prossimo appello'.
Studente (si alza e fa per portarsi via le chiavi): 'Arrivederci...'.
Professore: 'Ma che cosa fa? Dove va con le mie chiavi?'.
Studente: 'Ecco dimostrato che sono sue!'.
Professore: 'Promosso'

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