Monday, March 19, 2007

non si imbavagliano i giornalisti


trovo indecente che la politica più autoreferenzialista e inciuciona che esista si trinceri dietro la difesa dei diritti dei cittadini, di cui non glien'è mai importato nulla (vedi l'ultima legge elettorale e l'indulto), per approvare il disegno di legge mastella sulle intercettazioni. non solo, vogliono anche accelerarne l'iter parlamentare. i dico stagnano alle camere e loro corrono a tappare gli spifferi che danneggerebbero la loro immagine. gentaglia come fabrizio corona e lele mora non mi piace, credo che non serva molto per giungere a questa considerazione, perciò non spenderò parole sul loro modo becero di arricchirsi a scapito degli altri, anche se questi altri non sono proprio stinchi di santo. dirò però che le intercettazioni non sono di sicuro un pericolo per la signora maria rossi e per la sua famiglia media. perciò poche storie: non si vogliono aprire gli armadi perché probabilmente ne uscirebbe un esercito di scheletri. il vero diritto dei cittadini è, nel rispetto della dignità di ognuno, sapere se chi predica bene razzola male, prima di fare le frittata votandolo. se, per esempio, chi mi dice che la famiglia è sacra poi va a mignotte, non è proprio una persona seria. certo, può far quel che vuole, ma non venga a farmi la morale. mastella si ricordi anche che se non gli piace l'informazione diversa da porta a porta (chi non sappia del precedente vada sul sito di annozero a vedere la replica dell'8 marzo), deve comunque ingoiare il rospo: NON SI IMBAVAGLIANO I GIORNALISTI! perciò, il ministro dell'ingiustizia e il garante dell'authority-farsa si rimangino la proposta del carcere per i cronisti che pubblichino i testi delle intercettazioni e ogni altra proposta liberticida. punire l'espressione col codice penale è degno dei migliori regimi.

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Friday, January 26, 2007

memoria coatta


un consiglio dei ministri così incisivo non si vedeva da tanto. non poteva mancare però la nota stonata di clementino mastella. è stato votato il suo disegno di legge che prevede il carcere fino a tre anni «per chiunque diffonda in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o l'odio razziale o etnico, ovvero inciti (detenzione da 6 mesi a 4 anni) a commettere o commetta atti di discriminazione...». mastella era partito dalla proposta di perseguire il reato di negazionismo della shoah. il testo definitivo è stato invece considerevolmente limato per non scontentare nessuno, sulla base della legge mancino del 1993. il risultato è un provvedimento ammorbidito che lascia molto alla libera interpretazione dei giudici. inutile, se si considera che la costituzione già sancisce l'uguaglianza di tutti i cittadini, quindi implica il divieto, morale e civico prima che legale, di discriminare o compiere crimini in nome della superiorità razziale e affini idiozie. sbagliato, perché si deve educare alla memoria e al senso storico, non esservi costretti dal codice penale.

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Saturday, September 23, 2006

arriva speedy gonzales

bufera intercettazioni illegali, il governo vara un decreto legge per arginare l'emergenza. è prevista la distruzione immediata dell'intero lavoro degli spioni, ciò che è stato registrato non può costituire prova di reato, editori e direttori di giornali saranno puniti con multe da 20.000 euro in su per l'eventuale pubblicazione. il voto è bipartisan e velocissimo, più o meno come quando gli onorevoli deputati e sentaori devono aumentarsi lo stipendio. chissà quanti di loro, oltre al segretario udc cesa sono protagonisti di quelle intercettazioni... don't worry be happy! ci ha pensato clemente speedy gonzales mastella...

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Monday, September 11, 2006

non mollare mai!


mastella e il pallone amore per sempre. anche a quelli che il calcio clemente the lion ha ruggito contro calciopoli. c'era moggi in studio e non poteva mancare il ricordo commosso della vittoria dei mondiali spazzato via dai quei brutti cattivoni (che poi tanto cattivoni non sono stati...). la melandri poi lo cazzia e lui si offende! è un mito!!

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Sunday, July 23, 2006

connie corleone? tzé!


avete presente il matrimonio di connie, la figlia di don vito corleone, che apre il primo film della saga del padrino? insignificante e modesto in confronto all'evento che passerà negli annali del comune di ceppaloni, provincia di benevento: il matrimonio del figlio di mastella, pellegrino. io che pensavo che solo la russa avesse il vezzo dei nomi assurdi con cui battezzare i figli, comincio a pensare che, tutto sommato, geronimo sia più simpatico di pellegrino. tra gli invitati: mezzo governo (ma le facce di parisi, d'alema e fassino non erano proprio entusiaste), prodi e signora, l'amico fraterno diego della valle, arrivato in elicottero, e corrado ferlaino a rappresentanza del mondo del calcio (papà mastella avrebbe voluto anche cannavaro), katia ricciarelli per eseguire l'ave maria durante la cerimonia e baglioni per l'entertainment durante il ricevimento. solo due gli assessori del comune, di cui mastella è anche sindaco, chissà le malelingue... non solo per contenere gli invitati è stato necessario costruire una sala di 500mq, il villone faraonico non bastava, ma hanno asfaltato le strade di terra battuta, hanno arginato le sterpaglie con delle recinzioni, ritoccato e addobbato a festa le piazze. la sposa, alessia, figlia dell'ingenger camilleri, personaggio di spicco presso gli uffici regionali e particolarmente gradito dall'assessorato all'ambiente (udeur), lavora all'authority per le comunicazioni, guarda un pò, roccaforte udeur.
più che un matrimonio, un sontuoso happening politico-sportivo condito da scorte ministeriali, carabinieri e finanzieri a protezione della sposa, che sa tanto di autocelebrazione mastelliana. tanto che il prete ha detto agli sposi: "avete fatto il miracolo", la crème de la crème in un angolo sperduto del beneventano. l'importanza di chiamarsi mastella.

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Wednesday, July 12, 2006

facciamoci riconoscere


se già se ne parlava prima della vittoria del mondiale, adesso che la coppa è italiana non poteva non tornare alla ribalta la questione amnistia per calciopoli. in prima fila: clemente "ping pong" mastella. da bravo tifoso, non nasconde che sarebbe un peccato vedere i campioni del mondo giocare in serie b o c. e invece, non sarebbe una bella lezione di vita? è vero che per tutti è stato bello vederli vincere, ma sono pur sempre ragazzi pagati miliardi per giocare a calcio. non devono certo guadagnarsi lo stipendio, non verrebbero licenziati se andassero in una serie minore. ma il buon clemente (di nome e di fatto, o meglio di nome e di intenzione) non si ferma qui: oltre le stupidaggini del tipo "prodi porta fortuna, con berlusconi sarebbe stato diverso", che fanno ridere solo lui e forse prodi, e "chi ci ha dato prestigio e dignità va valutato con occhio diverso. Come uno che ha fatto cose esemplari. Mi sono rotto le scatole di un moralismo senza morale...", c'è anche un'affermazione quantomeno infelice nella stessa intervista a repubblica. "Questi discorsi sulla morale rischiano di farci perdere il prestigio ottenuto con la vittoria. Già li sento i commenti all'estero: ecco i soliti italiani, quelli della mafia. Ragionamenti che ci deprezzano. Rischiamo di sciupare risultato e vittoria". i soliti italiani della mafia, caro mastella, sono quelli che per la vittoria di un mondiale vorrebbero chiudere un occhio, e l'altro pure, sul sistema calcio corrotto, poco importa che sia illegale. sono le sue affermazioni, aggravate dal fatto di ricoprire un ruolo nel governo, che ci fanno riconoscere all'estero come i soliti italiani, quelli della mafia. per caso c'entra qualcosa che uno dei beneficiari dell'amnistia sarebbe il suo caro amico diego della valle, presidente della fiorentina, che tanto si è speso per la campagna elettorale dell'udeur? tra amici, e amici degli amici, ci si fanno dei favori...

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